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Sanità

E' davvero improbabile che possiate contrarre un qualche tipo di malattia sulle montagne dall'aria limpida del Lesotho. Questo perché il paese è situato ad una tale altitudine, che quasi non ci sono insetti e non vi sono zanzare: per questa ragione non è presente la malaria. è un rischio maggiore il tempo ed essere colti senza vestiti ed attrezzature. Può piovere molto e ci si può quindi bagnare e raffreddare: assicuratevi di essere adeguatamente attrezzati indipendentemente dal momento dell'anno.

Assistenza sanitaria

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Il Lesotho, in collaborazione con i suoi partner internazionali quali il Fondo Globale e la Banca Mondiale, le compagnie farmaceutiche, l’Università di Boston, la Baylor College of Medicine e la Clinton Foundation, sta rafforzando la lotta contro questa pandemia. Ciò è evidenziato da un grandi pietre miliari avvenute nel 2005, compreso il rafforzamento della politica ambientale contro l’HIV/AIDS  attraverso il supporto dell’Onu ‘Three Ones Process’ e il lancio della prima rete nazionale di persone affette da HIV/AIDS (People Living with HIV/AIDS -PLHA) nel maggio dello stesso anno.

Nove dei  18 ospedali  HSA sono gestiti da organizzazioni religiose che fanno parte del Christian Health Association of Lesotho (CHAL). Il Christian Health Association of Lesotho (CHAL), attivo soprattutto nelle aree rurali, gestisce quasi il 50% dei centri sanitari di base e di alcuni centri ospedalieri, mentre il resto e gestito dalle ONG e dal settore privato. I migliori ospedali del Lesotho sono Queen Elizabeth II Hospital, il National Referral Hospital di Maseru e il Maseru Private Hospital a Thetsane.

Quasi l’80% della popolazione è nel raggio di 2-4 ore di cammino da una struttura sanitaria.

Un altro componente è il sistema Comunitario di Salute del Lavoratore (Community Health Worker).  Oltre 5000 lavoratori nel campo sanitario a livello dei villaggi e il 1400 ostetriche provvedono a fornire le cure sanitarie primarie in circa 300 centri sanitari e  guardie sanitarie gestite dalle comunità dei villaggi.
Il Lesotho Planned Parenthood Association si occupa anche dei consultori familiari attraverso cliniche locali e la promozione di servizi  a livello locale. Il Lesotho Flying Doctor Services si occupa di emergenze sanitarie, in particolare le regioni montagnose difficili da raggiungere. I guaritori tradizionali sono informalmente inclusi nel sistema sanitario del resto.

image previewAltri importanti settori  comprendono  “SOS Children’s Village Association of Lesotho”, che fornisce assistenza permanente e alloggio agli orfani, ai bambini abbandonati e bisognosi, il “Lesotho Save the Children”, un’organizzazione che sostiene la causa del miglioramento dei diritti dei bambini e per l’assistenza ai bambini disabili, e il “Lesotho Society of Mentally Handicapped Persons” , che si occupa di proteggere i diritti delle persone con disabilità mentali e di sviluppo.

I sussidi al sistema sanitario sono sovvenzionati a tutti i livelli della società in Lesotho. Il governo inoltre offre gratuitamente il trattamento contro la tubercolosi, la lebbra, malattie infantili per le quali esiste la vaccinazione, la malnutrizione, servizi di assistenza pre e post natale; in alcuni casi specifici i pazienti vengono mandati in Sud Africa per essere curati.

L’aumento dell’infezione dell’ HIV sin dai primi anni 90 (un 4% nel 1993) ha indotto il paese e a trattare l’epidemia come crisi nazionale che ha il potenziale di invertire i progressi compiuti dello sviluppo umano nel corso degli ultimi tre decenni e continua a minacciare il settore produttivo dell’economia, i servizi pubblici e lo sviluppo sociale. Ingenti investimenti sono necessari tanto per la prevenzione ed il trattamento, il primo ad arrestare la diffusione del virus, e il secondo per migliorare la vita di coloro che sono malati.

Nell’ottobre 2003  è stata costituita una commissione semi autonoma nazionale sul HIV/AIDS per sostituire la precedente struttura, il “Lesotho AIDS programming Coordinating Authority”. La nuova National AIDS Commission and Secretariat, che è diventata operativa nel 2005, ha ulteriormente accelerato il costante sforzo per contrastare questa pandemia. In sostegno a una risposta multi settoriale, le attività di prevenzione e cura dell’HIV/AIDS coinvolge  tutti i ministeri al fine di fornire assistenza e strategie di sostegno alle persone colpite dall’ dell’HIV/AIDS .

Inoltre i Lesotho è al passo con il SADC HIV/AIDS strategic Framework e il Programme of Action 2003-2007, che chiede la messa a fuoco sull’accesso le cure, sugli esami e trattamenti e sulll’educazione alla prevenzione.  Il segretariato del Fondo Globale del People Living with HIV/AIDS è diventato operativo nel settembre 2005.

Nel 2005, il governo del Lesotho ha ricevuto l’aiuto congiunto delle agenzie Onu per proseguire con il  “Three Ones Process”. Questo include la garanzia del pieno funzionamento della recente National AIDS Commission (Commissione Nazionele sull’AIDS) e del suo Segretariato, e sostenere lo sviluppo e l'attuazione del Piano Strategico Nazionale per l'HIV/AIDS (2006-2010) (National Strategic Plan for HIV/AIDS), e l'assistenza allo sviluppo e attuazione delle disposizioni nazionali di sorveglianza e valutazione (National Monitoring and Evaluation Framework) per l'HIV/AIDS.

La disponibilità di terapie a basso costo antiretrovirali (ART) significa che l'HIV non è più una condanna a morte, per cui allevia molti degli effetti negativi dell'HIV e AIDS. Il Governo del Lesotho è attualmente impegnato a incrementare le terapie antiretrovirali tra le donne incinte.

I donatori come i “WHO” hanno fornito assistenza tecnica e finanziaria verso iniziative per la lotta contro l'HIV/AIDS. Inoltre, il Fondo Globale ha assegnato al Lesotho 34 milioni di dollari per l'HIV/AIDS e la tubercolosi che verranno versati in cinque anni. La Fondazione Clinton (Clinton Foundation), tra gli altri, ha fornito supporto  clinico, di laboratorio, ha fornito medicine pediatriche, supporto alla gestione , nonché aiuto per la gestione giornaliera delle cliniche.

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